Il fiume che passava davanti alla chiesa

Quando prete Liprando decise di far costruire la chiesa della SS Trinità, scelse la parte di terreno che affacciava sul Nirone (o Rigosella).
Al borgo degli Ortolani non era difficile imbattersi in torrenti, rogge, fontanili; si trattava infatti di una zona molto fittamente irrorata da una rete idrica che già dal I secolo d.C. i romani avevano sistemato grazie alle ampie conoscenze in materia.
Nel borgo trovano quindi adeguata collocazione cascine, mulini, campi, orti, frutteti e vigne; in particolare sono 4 le maggiori arterie idriche:
1. Il torrente Nirone, che originava da Como, veniva deviato dal suo letto naturale e convogliato verso Porta Comasina, dove entrava nel fossato urbico all’altezza di via Sacchi. Scendeva dalla Gagnola.
2. La roggia della Peschiera riceveva le acque dalla roggia Gesiolo (proveniente dal Portello).
3. La roggia Marianella proveniva dall’area dell’attuale Villa Simonetta, scendeva per via Lomazzo e percorreva l’ultimo tratto di via Sarpi per scorrere verso sud.
4. Il fontanile di S. Rocco proveniva da piazza Coriolano e fluiva lungo via Niccolini.