Apertura il 12 novembre 2017

Come previsto dal calendario di aperture “Nel cuore del Borgo degli Ortolani”, patrocinato dal Comune di Milano Municipio 1, saranno organizzate visite guidate domenica 12 novembre 2017, dalle 10 alle 17.
Per i visitatori e le visitatrici abbiamo preparato 2 sorprese, una dagli archivi degli architetti Asnago e Vender, l’altra con la collaborazione con due delle associazioni più attive a Milano: Auser Milano e La Compagnia dell’Anello.

Questa apertura fa parte di un programma di visite ed incontri destinati a valorizzare la torre campanaria della ex-SS Trinità ed a ricostruire il legame con il territorio che la circonda.

Lo spazio viene aperto al pubblico perché milanesi e turisti possano tornare a viverlo e a godere della sua bellezza nelle diverse iniziative che si organizzano nel corso dei mesi, offrendo l’opportunità di un tempo libero di qualità per tutta la famiglia.

Spazio Torre Liprando si rivolge a persone di tutte le età con attività di educazione e sensibilizzazione al valore dei beni culturali e della memoria del Borgo degli Ortolani.

Qui il link all’evento

Il calendario delle aperture!

Lo spazio di Torre Liprando sarà aperto al pubblico una domenica al mese perché milanesi e turisti possano tornare a viverlo e a godere della sua bellezza; saranno organizzate diverse iniziative, anche in collaborazione con associazioni e scuole, offrendo l’opportunità di un tempo libero di qualità per tutta la famiglia.

Spazio Torre Liprando si rivolge a persone di tutte le età con attività di educazione e sensibilizzazione al valore dei beni culturali e della memoria del Borgo degli Ortolani.

 

  • Visite guidate

 

Nella giornata di apertura al pubblico – una domenica la mese – si potrà visitare la torre e partecipare al racconto per immagini e parole della storia del Borgo degli Ortolani, dai tempi dei romani al 1967.

Scopriremo insieme la vita di Milano ai tempi di Liprando, attraverso gli episodi conosciuti della sua vita ma soprattutto i principali eventi vissuti nei secoli dagli abitanti del borgo degli Ortolani, corredata da immagini e fotografie d’epoca.

Le giornate di apertura – con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00 – possono subire modifiche in dipendenza delle condizioni atmosferiche:

  • 12 novembre 2017
  • 3 dicembre 2017
  • 21 gennaio 2018
  • 25 febbraio 2018
  • 18 marzo 2018
  • 15 aprile 2018
  • 20 maggio 2018
  • 17 giugno 2018

Gli archivi della storia della chiesa

La storia della chiesa della SS. Trinità non è attualmente molto documentata; a parte le pubblicazioni della parrocchia e gli ottimi articoli di Sergio Gobbi, un appassionato della storia del quartiere, ed alla monografia sul quartiere di Tullo Montanari, non esistono documenti dedicati alla chiesa nè tantomeno alla torre.

La ricostruzione delle tappe nella vita del complesso della SS. Trinità è poi ulteriormente complicata dalla vicenda del rogo distruttore del 1616: non solo la chiesa è andata distrutta ma anche l’intero archivio.

Allo scopo di raccogliere più informazioni possibili, siamo andate alla ricerca di eventuale documentazione conservata presso:

  1. Archivio di Stato di Milano
  2. Biblioteca Trivulziana
  3. Civiche raccolte Bertarelli
  4. Biblioteca Ambrosiana
  5. Cittadella degli archivi del comune di Milano
  6. Civico archivio fotografico

 

Il fiume che passava davanti alla chiesa

Quando prete Liprando decise di far costruire la chiesa della SS Trinità, scelse la parte di terreno che affacciava sul Nirone (o Rigosella).
Al borgo degli Ortolani non era difficile imbattersi in torrenti, rogge, fontanili; si trattava infatti di una zona molto fittamente irrorata da una rete idrica che già dal I secolo d.C. i romani avevano sistemato grazie alle ampie conoscenze in materia.
Nel borgo trovano quindi adeguata collocazione cascine, mulini, campi, orti, frutteti e vigne; in particolare sono 4 le maggiori arterie idriche:
1. Il torrente Nirone, che originava da Como, veniva deviato dal suo letto naturale e convogliato verso Porta Comasina, dove entrava nel fossato urbico all’altezza di via Sacchi. Scendeva dalla Gagnola.
2. La roggia della Peschiera riceveva le acque dalla roggia Gesiolo (proveniente dal Portello).
3. La roggia Marianella proveniva dall’area dell’attuale Villa Simonetta, scendeva per via Lomazzo e percorreva l’ultimo tratto di via Sarpi per scorrere verso sud.
4. Il fontanile di S. Rocco proveniva da piazza Coriolano e fluiva lungo via Niccolini.